Dott.ssa Alessandra Fantauzzi

L’Allergologia si occupa della prevenzione, diagnosi e trattamento delle allergie , quali respiratorie, alimentari, da farmaci e cutanee. I sintomi  possono essere di natura respiratoria, oculari, cutanei o gastrointestinali.

Malattie trattate: asma, rinite ,dermatite allergica, disturbi gastrointestinali, oculorinite, orticaria, angioedema, shock anafilattico.

La visita può essere integrata con l’esecuzione di test cutanei: Patch test e/o Prick test.

Patch Test

Il patch test permette di distinguere le dermatiti irritative da quelle allergiche da contatto, individuando le sostanze (allergeni) responsabili della sintomatologia.

Per evitare il rischio di falsi negativi, è opportuno sospendere eventuali terapie cortisoniche almeno venti giorni prima dell’esecuzione del test  ed eventuali terapie antistaminiche almeno sette giorni prima. Il patch test, viene eseguito in ambulatorio applicando sul dorso del paziente  alcuni speciali cerotti (patch),  sui quali sono presenti le sostanze con cui più comunemente si viene a contatto che potrebbero causare la dermatite, quali metalli (nichel, cobalto ecc.), coloranti, sostanze presenti nei profumi, conservanti, farmaci e altre ancora.

Tali cerotti verranno rimossi dopo 48 ore e si verificherà l’eventuale risposta allergica a una o più delle sostanze applicate, che si manifesterà con arrossamento, prurito o vescicole.

Prick Test

Il prick test è un esame utile alla diagnosi di allergie respiratorie e allergie alimentari. Per l’esecuzione del prick test si impiegano estratti allergenici conservati in flaconcini e in ognuno di essi, è contenuta una soluzione con un solo allergene.

Il prick test si indaga sulla causa di un’allergia respiratoria (ad esempio a pollini, peli d’animale, acari della polvere) o di un’allergia ad alcuni alimenti. Il prick test è indicato qualora si sospettasse un’allergia ad alimenti con annesse manifestazioni sintomatiche, quali prurito e bolle all’interno del cavo orale, orticaria, angioedema, asma, oculorinite, disturbi gastrointestinali, edema della glottide, shock anafilattico.

Affinchè il prick test abbia una buona riuscita, è necessario sospendere l’antistaminico nei  6 giorni precedenti il test.

Il prick test prevede che la cute venga leggermente punta e posta a contatto con un allergene. L’esito dell’esame sarà positivo se, in pochi minuti dall’applicazione della sostanza allergenica, si manifesterà un lieve rigonfiamento sulla pelle ed un leggero prurito.