Dott. Morena Emanuele

NEUROLOGIA

La neurologia si occupa della diagnosi e della terapia di malattie del sistema nervoso centrale e periferico come ad esempio il Parkinson, cefalee, demenze senili e disturbi di memoria. Il  medico specializzato, si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie che possono colpire il cervello, il midollo spinale, i nervi e i muscoli.

ELETTROMIOGRAFIA

Lelettromiografia (EMG) è un esame strumentale che serve per diagnosticare malattie dei nervi, come le neuropatie, e dei muscoli, come le miopatie. Ha un ruolo fondamentale nello studio e nella diagnosi delle malattie neuromuscolari, è utile per individuare quadri patologici a carico del sistema nervoso periferico e fornisce indicazioni anche su alcune patologie del sistema nervoso centrale.

COME SI ESEGUE

Il termine EMG racchiude l’elettromiografia  “ad ago” e l’elettroneurografia (ENG).

EMG AD AGO: si tratta di un processo che prevede l’inserimento di aghi nel muscolo per registrarne l’attività sia quando è contratto sia quando è rilassato. la seconda studia invece la velocità di conduzione dei nervi utilizzando stimoli elettrici inviati attraverso elettrodi posizionati sulla cute.

L’ENG: viene effettuata per stabilire se un nervo conduce male uno stimolo. Viene consigliata in presenza di dolori, riduzione della forza e disordini delle sensibilità. Il test è diviso solitamente in due parti. Nella prima il medico applica sulla cute gli elettrodi attraverso i quali sono inviati gli stimoli elettrici per provocare il movimento del muscolo interessato. Nella seconda viene utilizzato un elettrodo ad ago inserito nel muscolo per registrare l’attività elettrica a riposo e in fase di contrazione.

QUANTO DURA

L’esame può durare generalmente dai trenta ai sessanta minuti. Presso il nostro studio medico si eseguono esami di elettromiografie (EMG) ed elettroneurografie (ENG)  completi.

TIPOLOGIE

L’Elettromiografia può essere praticata agli arti superiori, agli arti inferiori e al volto.

ELETTROMIOGRAFIA ARTI SUPERIORI

L’elettromiografia agli arti superiori serve ad individuare patologie quali la sindrome del tunnel carpale, la compressione del nervo ulnare, lesioni del nervo radiale e il danno radicolare da ernie cervicali. Per l’esame occorrono circa trenta minuti, salvo casi particolari in cui sia necessario reperire maggiori informazioni.

ELETTROMIOGRAFIA ARTI INFERIORI

L’elettromiografia agli arti inferiori consiste nello studio dell’ernia discale (anche detta sciatica), delle lesioni nervose da trauma che interessano i nervi femorale, del nervo sciatico, tibiale e peroneale (il cosiddetto piede cadente).

ELETTROMIOGRAFIA VOLTO

L’elettromiografia al volto individua la paralisi facciale e analizza la sofferenza delle branche e dei rami terminali del nervo trigemino. E’ una delle analisi più sopportabili poiché i muscoli sono superficiali e in minoranza rispetto alle altre tipologie.

L’EMG: EFFETTI

In molti si chiedono se l’EMG è dolorosa. La risposta è no, trattandosi di un esame poco invasivo potrebbe risultare un po’ fastidioso, ma non è da considerarsi doloroso. Il paziente può effettuare l’esame senza particolari cure e particolari controindicazioni, anche in seguito all’esame.

ELETTROENCEFALOGRAMMA

CHE COS’E’

L’elettroencefalogramma (EEG) è un esame diagnostico che misura l’attività elettrica cerebrale monitorandone il ritmo e individuando eventuali anomalie. Se l’elettroencefalogramma risulta alterato si può individuare una condizione patologica cerebrale e si potrà procedere con ulteriori esami e/o analisi per capire di cosa si tratta. Viene consigliato soprattutto per diagnosticare e monitorare l’epilessia ma viene eseguito per monitorare più comunemente disturbi del sonno, cefalee e traumi cranici.

A COSA SERVE

Un elettroencefalogramma (EEG) può essere eseguito per:

  • Diagnosticare un’ epilessia e determinare il tipo di crisi.
  • Localizzare un possibile tumore cerebrale, un’infiammazione, un’infezione (quali encefalite o meningite), sanguinamenti, ferite al capo, o patologie cerebrali quali il Parkinson.
  • Valutare i disturbi della memoria.
  • Studiare i disturbi del sonno, quali la narcolessia.
  • Monitorare l’attività cerebrale mentre a un soggetto è sottoposto ad anestesia generale per un intervento chirurgico.
  • Diagnosticare cefalee, Emicrania.
  • Rinnovo patenti.
  • Idoneità medico sportive per sport da combattimento e velocità.

 

 COME SI ESEGUE

Il paziente viene messo a suo agio su un lettino per favorire una condizione di riposo e relax, vengono applicati degli elettrodi sul cuoio capelluto, a volte vengono inseriti su di una cuffia elastica e durante l’esame bisogna rimanere immobili per non interferire con il risultato finale. L’esame permette di monitorare l’andamento dell’attività cerebrale e la localizzazione della stessa. Vi starete chiedendo, quanto dura l’elettroencefalogramma? L’esame dura in genere venti minuti, se invece viene indotto dopo la privazione del sonno, può durare fino a sessanta minuti.

EFFETTI

La difficoltà di questo tipo di esame dipende prevalentemente dal rimanere fermi a occhi chiusi e soprattutto rimanere rilassati, il che infatti rimane un po’ ostico visto l’esame che si sta subendo. Ma a parte questo, non è assolutamente doloroso. Può risultare un po’ fastidioso poiché gli elettrodi potrebbero tirare un po’ i capelli, ma si tratta di disturbi lievi.

CHI PUO’ EFFETTUARE L’ESAME

L’elettroencefalogramma è un esame che può essere effettuato a qualsiasi età e non presenta controindicazioni. Come detto in precedenza non è un esame pericoloso e non comporta controindicazioni.

COME CI SI PREPARA ALL’ESAME

In caso di elettroencefalogramma bisogna lavare i capelli e non utilizzare prodotti quali creme, gel o simili per non intralciare l’esame. Si esegue a stomaco pieno e ad occhi chiusi. Se invece bisogna monitorare l’attività cerebrale durante il sonno il paziente dovrà restare sveglio la notte che precede l’esame, così sarà più facile addormentarsi durante l’elettroencefalogramma il giorno seguente.